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Strade e autostrade

STRADE E AUTOSTRADE / Autostrada Asti-Cuneo / Autostrada Asti-Cuneo - Completamento

SCHEDA N. 24

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Costo
  • Dati monitoraggio
  • Dati delibere CIPE o Allegati infrastrutture ai DEF
Quadro finanziario

Quadro finanziario al 31/12/2020

Localizzazione
Cup
    SISTEMA INFRASTRUTTURALE

    Strade e autostrade

    Soggetto titolare

    Società Autostrada A33 Asti-Cuneo SpA

    Descrizione

    Il progetto di completamento dell'autostrada Asti Cuneo, opera che consente di collegare la viabilità del sud del Piemonte con le direttrici internazionali verso la Francia (Nizza e SS 21 della Maddalena) sia articola nei seguenti tre lotti: - Lotto 1.6 Tangenziale di Cuneo fino a SS 22; - Lotto 2.1dir. Tangenziale di Asti; - Lotto 2.6 Roddi-Diga Enel comprensivo del raccordo funzionale alla Tangenziale di Alba.

    Delibere CIPE e/o ordinanze attuative

    22/2008
    56/2019
    13/2020

    Dati storici

    2001

    La delibera CIPE n. 121 include l’Autostrada Asti-Cuneo tra i “sistemi autostradali e stradali” del Corridoio Plurimodale Padano”.


    2003

    L’opera è ricompresa nell’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Piemontedell’11 aprile.
    L’ANAS, soggetto aggiudicatore, invia al MIT il progetto preliminare e il SIA del lotto 1.6 per l’avvio delle procedure approvative e richiede i necessari pareri delle altre amministrazioni ed enti competenti.
    Il soggetto aggiudicatore provvede a far pubblicare la comunicazione di avvio del procedimento di pronuncia di compatibilità ambientale relativa al progetto preliminare del lotto 1.6.
    L’ANAS indice una licitazione privata per l'affidamento del completamento della progettazione, della realizzazione/gestione del collegamento autostradale tra le città di Asti e di Cuneo mediante contratto di concessione, con una società, da costituirsi, partecipata in misura minoritaria dalla stessa ANAS.
    La Regione Piemonte esprime parere favorevole con prescrizioni in merito al progetto preliminare del lotto 1.6.


    2005
    L’ANAS aggiudica in via definitiva il contratto di concessione di costruzione e gestione al raggruppamento composto dalle imprese SALT Spa (mandataria), Grassetto Lavori Spa e Itinera Spa.
    2006

    In data 1 marzo si costituisce la Società di progetto Autostrada Asti-Cuneo Spa con la quale l'ANAS stipula una convenzione di concessione, che non acquisisce efficacia a causa della mancata emanazione del previsto decreto interministeriale di approvazione, che regola la progettazione, la costruzione e l'esercizio del collegamento autostradale a pedaggio tra le città di Asti e di Cuneo.
    Il CIPE, con la delibera n. 130 di rivisitazione PIS, conferma l’intervento “Autostrada Asti-Cuneo".
    Il Ministero per i Beni Culturali esprime parere favorevole sul lotto 1.6, con prescrizioni.
    La Regione Piemonte si esprime nuovamente in maniera positiva sul progetto preliminare del lotto 1.6, prescrivendo alcune varianti di carattere progettuale.


    2007

    Il 7 maggio è sottoscritto da ANAS ed Asti Cuneo Spa lo schema di convenzione unica che prevede, tra l’altro, un contributo pubblico a carico di ANAS Spa di 200 milioni di euro.
    Il Ministero dell’Ambiente trasmette la valutazione della Commissione VIA sul lotto 1.6, con parere positivo condizionato al recepimento di prescrizioni e raccomandazioni.
    Il CIPE, con delibera n. 110, esprime valutazione favorevole sullo schema di convenzione unica tra ANAS e la società di progetto “Autostrada Asti-Cuneo”. Il MIT emana il decreto con il quale si approva la convenzione unica fra ANAS e la concessionaria autostradale “Autostrada Asti-Cuneo”.


    2008

    La convenzione con la Società concessionaria è resa efficace dall’11 febbraio.
    Il MIT trasmette al CIPE la relazione istruttoria relativa al “Collegamento autostradale Asti-Cuneo: lotto 1-6 Tangenziale di Cuneo” e relativi chiarimenti, proponendo l’approvazione, con prescrizioni e raccomandazioni, del relativo progetto preliminare.
    Il CIPE, con delibera n. 22, approva il progetto preliminare del lotto 1.6 che, essendo inserito nel piano finanziario allegato alla convenzione di concessione, sarà realizzato dalla Società di progetto Asti-Cuneo. L’importo complessivo è di 118,5 milioni di euro, di cui 87,5 milioni di euro per lavori ed oneri da prescrizioni e circa 31 milioni di euro per somme a disposizione. Il CIPE dispone inoltre che nelle ulteriori fasi progettuali siano considerate le varianti al progetto preliminare prescritte nel parere espresso dalla Regione Piemonte.
    Il progetto preliminare del lotto 2.1dir., dell’importo complessivo di 341,605 milioni di euro, è inviato al Concedente in data 30 settembre 2008 e in data 20 gennaio 2009 è approvato. Successivamente, in data 12 agosto 2009, è inviato al MIT e al Ministero dell’Ambiente.


    2009

    L’opera "Autostrada Asti - Cuneo" è compresa nel 1° Atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Piemonte, sottoscritto il 23 gennaio.
    L’intervento “autostrada Asti-Cuneo tangenziale di Cuneo lotto 1-6” è incluso nella delibera CIPE n. 10.
    L’ANAS approva il progetto definitivo del lotto 1.6 dell’importo complessivo di 151 milioni di euro.
    In data 19 maggio 2009 il Ministero dell’Ambiente ufficializza l’esito negativo della verifica di non assoggettabilità alla procedura di VIA/VAS sul lotto 2.6.
    In data 10 agosto 2009 il Concessionario invia al Concedente il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale del lotto 2.6 per l’ottenimento di un nuovo decreto VIA.
    Il 13 agosto l’ANAS trasmette il progetto definitivo del lotto 1.6 al MIT per l’attivazione della Conferenza di Servizi la cui conclusione è prevista entro il 30 dicembre 2010.
    La Regione Piemonte, con la DGR 25-12556 del 16 novembre 2009, avvia la procedura di Conferenza di Servizi di competenza regionale sul lotto 2.1dir. e, successivamente, dispone la sospensione del procedimento regionale in attesa che il Concedente fornisca adeguati chiarimenti in merito alle soluzioni progettuali proposte.


    2010

    In data 17 aprile 2010 ha avuto avvio la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale sul lotto 2.6 e in data 28 ottobre 2011 il Ministero dell’Ambiente esprime parere positivo con prescrizioni circa la compatibilità ambientale.
    In data 16 giugno 2010 il Concedente attiva la procedura VIA sul lotto 2.1dir. presso il Ministero dell’Ambiente in qualità di soggetto proponente.
    L’ 8 luglio ha inizio la Conferenza di Servizi sul progetto definitivo del lotto 1.6. Il progetto ottiene il parere positivo di tutti gli organi presenti, tenuto conto delle prescrizioni e delle osservazioni pervenute in merito ai tratti più complessi di Passatore, via Battaglia, l'innesto con rotatoria sulla 422 Cuneo-Dronero e di tetti Roero (tra le provinciali 589 e 20). Entro il 24 agosto dovranno pervenire eventuali ulteriori osservazioni da parte degli enti. Con DGR del settembre 2010 la Regione Piemonte esprime il proprio parere sul progetto definitivo.
    Nell’Allegato Infrastrutture alla DFP 2011-2013 l’opera “Asti Cuneo - Tangenziale di Cuneo lotto 1-6” è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento 2010”; “3: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere non comprese nella tabella 2”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2010”.
    Nella seduta del 4 novembre la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del D.lgs. 281/97 sancisce l'accordo sull'Allegato Infrastrutture.


    2011

    Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 l’opera "Asti Cuneo - Tangenziale di Cuneo lotto 1-6” è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche - Aggiornamento aprile 2011” ; “3: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere non comprese nella tabella 2”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2011 (marzo)”.
    Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 maggio 2011, risulta che la Conferenza di Servizi sul progetto definitivo del lotto 1.6 è ancora in corso.
    Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011) l’opera "Asti Cuneo - Tangenziale di Cuneo lotto 1-6” è riportata nelle stesse tabelle di aprile. E'inoltre presente nella tabella D:“Elenco opere confermate: legge 111/2011, art 32, comma 7”.
    In data 14 ottobre 2011, il Ministero dei Beni Culturali esprime parere contrario alla localizzazione del tracciato del lotto 2.1dir. proposto.
    In data 17 dicembre 2011 il Concessionario avvia il procedimento di approvazione del progetto definitivo del lotto 2.6, dandone comunicazione tramite pubblicazione sui quotidiani nonché mediante affissione agli Albi Pretori di tutti i Comuni interessati dal tracciato.


    2012

    In data 31 gennaio 2012, il MIT convoca la Conferenza di Servizi sul lotto 2.6 ai fini del perfezionamento dell’intesa Stato-Regione.
    L'opera è riportata nell'Allegato Infrastrutture-Rapporto intermedio di aprile 2012: allegato 5, quadro riepilogativo degli interventi del PIS.
    In data 26 giugno 2012, il Concessionario invia al Concedente il progetto definitivo del lotto 2.6 e in data 21 dicembre 2012, il MIT lo approva. L’importo complessivo netto dell’investimento del progetto approvato è pari a 644,940 milioni di euro.
    L’intervento “Lotto 1.6. Tangenziale di Cuneo” è stato oggetto dell’interrogazione a risposta presso la VIII Commissione (Ambiente) della Camera dei deputati (n. 5-06787), che si è svolta nella seduta del 13 settembre 2012 (risposta pubblicata il 13 settembre 2012 nell'allegato al bollettino della Commissione). Nella risposta del rappresentante del Governo si segnala che, l'intervenuta impugnazione, da parte della concessionaria Autostrada Asti Cuneo S.p.A., del provvedimento di approvazione del progetto definitivo del lotto 6, tronco I, emesso da ANAS, e la mancata definizione del relativo contenzioso avanti al TAR Piemonte, impediscono l’avvio dell'opera. Dalla risposta si rileva inoltre che la vicenda contenziosa riguarda sostanzialmente l'importo dei lavori concessi e che il TAR Piemonte, con l'ordinanza 530/2009 del 2 luglio 2009, ha accolto la richiesta cautelare avanzata dalla concessionaria Asti Cuneo SpA, disponendo, tra l'altro, la sospensione degli atti impugnati ed ordinando ad ANAS di riesaminare i provvedimenti adottati in contraddittorio con la concessionaria medesima.
    L'opera è riportata nel 10° Allegato Infrastrutture al DEF 2012 (aggiornamento di settembre 2012): Tabella 0, Programma Infrastrutture Strategiche; Tabella 2, Opere in fase di progettazione del PIS.
    Nella seduta del 6 dicembre la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del D.lgs. 281/97 sancisce l'intesa sul Programma delle infrastrutture strategiche allegato alla Nota di aggiornamento del DEF 2012 – 10° Allegato infrastrutture.
    Il CIPE, con delibera n. 136 del 21 dicembre, esprime parere favorevole sull'Allegato Infrastrutture al DEF 2012.


    2013

    In data 4 febbraio 2013, il Concedente chiede al Ministero dell’Ambiente la sospensione della procedura in essere sul progetto del lotto 2.1dir. da parte della Commissione VIA al fine di procedere alla valutazione delle richieste formulate dagli Enti preposti ed in riferimento alle istanze della Regione Piemonte e del Comune di Asti.
    L'opera è riportata nell’XI Allegato Infrastrutture al DEF 2013: Tabella 2 - Le opere in progettazione del deliberato CIPE.
    In data 10 maggio 2013, relativamente al lotto 2.6, il Concessionario presenta al Ministero dell’Ambiente e agli Enti competenti l’istanza di avvio della procedura di verifica di ottemperanza alle prescrizioni contenute nel Decreto VIA del 28 ottobre 2011 ai sensi dell’art. 28 del D. Lgs. 152/2006, adottando nel progetto esecutivo la metodologia di scavo meccanizzato con fresa TBM-EPB in luogo dello scavo tradizionale, come richiesto dal Concedente. In data 28 agosto 2013 il Ministero dell’Ambiente richiede alla Commissione Tecnica VIAVAS ed all’Osservatorio Ambientale Regionale la verifica della relativa sussistenza, nonché la valutazione ai fini di un eventuale assoggettamento alla procedura di VIA. In data 11 novembre 2013 il Ministero dell’Ambiente, comunica alla Società Autostrada Asti-Cuneo gli esiti delle valutazioni della Commissione Tecnica VIA/VAS richiedendo alla stessa la presentazione di una specifica istanza di verifica di assoggettabilità alla VIA a causa delle modifiche progettuali apportate al progetto del lotto 2.6.
    L'opera è riportata nell’XI Allegato Infrastrutture al DEF 2013 (aggiornamento di settembre 2013), Tabelle: 0 - Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) Avanzamento complessivo.
    In data 5 novembre 2013 il Concessionario propone istanza di reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio ai sensi dell’art. 9 c. 4 del D.P.R. 327/2011 delle aree interessate dalla realizzazione del lotto 2.1dir.


    2014

    In data 7 gennaio 2014, il Concedente convoca una riunione tecnica, con Regione Piemonte, Provincia di Asti, Comune di Asti e la Società Autostrada Asti-Cuneo, al fine di definire le scelte progettuali per quanto concerne i Lotti 2.1dir e 2.1b. A seguito di tale riunione, su espressa volontà del Comune di Asti, è richiesto al Concessionario di valutare la fattibilità di un tracciato alternativo (lungo il torrente Borbore) e di predisporre i relativi elaborati progettuali.
    In data 17 aprile 2014 il Concessionario presenta al Ministero dell’Ambiente ed agli Enti competenti l’istanza di avvio della procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA relativa alle modifiche apportate al progetto definitivo del lotto 2.6 sul quale si è espresso il Ministero dell’Ambiente in data 28 ottobre 2011. Lo stesso giorno il Concessionario provvede alla pubblicazione dell’istanza di avvio della procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA sugli Albi Pretori on-line dei Comuni interessati dall’opera e sui quotidiani, dandone avviso al Ministero dell’Ambiente ed agli Enti competenti.
    L'opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014, Tabelle: III.1-5 Opere Comprehensive; Tabella A.1-1 Tabella 0 - Avanzamento Programma Infrastrutture Strategiche.
    Nella seduta del 16 aprile la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del D.lgs. 281/97 sancisce l'intesa sul Programma delle infrastrutture strategiche allegato alla Nota di aggiornamento del DEF 2013 – 11° Allegato infrastrutture.
    In data 26 giugno 2014 la Regione Piemonte esprime il parere di competenza regionale circa l’assoggettabilità alla VIA relativa alle modifiche apportate al progetto definitivo del lotto 2.6, nel quale si ritiene che tali modifiche non comportano impatti tali da alterare il quadro delle valutazioni di cui al DEC-VIA 576 del 28 ottobre 2011. In data 25 agosto 2014 il Concessionario presenta al Ministero dell’Ambiente l’istanza di avvio della procedura di approvazione del piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo, ai sensi del D.M. 161/2012. In data 4 settembre 2014 il Ministero dell’Ambiente trasmette alla Commissione Tecnica VIA-VAS l’istanza di avvio della procedura di approvazione del piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo, ai fini di dare avvio all’istruttoria.
    Il CIPE, con delibera n. 26 del 1° agosto 2014, esprime parere favorevole sull'Allegato Infrastrutture alla nota di aggiornamento al DEF 2013.
    La Regione Piemonte, con DGR n. 22.212 del 4 agosto 2014, , approva lo schema dell’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Piemonte. L’opera è compresa nell’allegato 1 - Regione Piemonte componente storica (PIS).
    L'opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014 (aggiornamento di settembre 2014): Tabella 0 – Stato dell’arte e degli avanzamenti del Programma Infrastrutture Strategiche; Tabella 0.1 Il programmatico: le opere in progettazione.


    2015

    In data 19 gennaio 2015, relativamente al lotto 2.6, il Ministero dell’Ambiente approva il piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo presentato dal Concessionario. In data 9 febbraio 2015 il Ministero dell’Ambiente emette il provvedimento di esclusione dalla procedura di VIA delle modifiche apportate al progetto definitivo del lotto 2.6 e in data 11 marzo 2015 riavvia il procedimento di Verifica di Ottemperanza del progetto esecutivo alle prescrizioni contenute nel DEC-VIA.
    In data 23 settembre 2015 il Ministero dell’Ambiente esprime parere sull’ottemperanza del progetto lotto 2.6 alle prescrizione impartite dal DEC-VIA.
    In data 30 settembre 2015 con nota n. U/15/2952 la Concessionaria invia lo studio di fattibilità relativo al lotto 2.1dir al Concedente.
    In data 22 ottobre 2015 il Concessionario invia il progetto esecutivo del lotto 2.6 al Concedente DGVCA-MIT.
    In data 17 dicembre 2015 il Concessionario comunica al Concedente DGVCA-MIT l’avvio delle attività propedeutiche ai lavori di realizzazione del lotto 2.6 quali espropri, risoluzione interferenze, monitoraggi ambientali ante-operam e scavi archeologici.


    2016

    In data 26 gennaio 2016 con nota U/16/186 il Concessionario sollecita il Concedente ad approvare il progetto esecutivo del lotto 2.6 pena la costituzione in mora ai sensi dell’art. 117 del D.Lgs. 104/2010. In data 10 febbraio 2016 il Concedente, considerando la complessità delle opere ed il difficile contesto idrogeologico in cui si inseriscono le stesse, espone la necessità di svolgere sopralluoghi e approfondimenti tecnico-economici e finanziari oltre a rappresentare la situazione di squilibrio economico finanziario in cui si trova il Concessionario.In data 25 febbraio 2016 il Concessionario trasmette al Concedente una relazione sull’avanzamento delle attività propedeutiche all’avvio dei lavori del lotto 2.6.
    In data 24 ottobre 2016 il MIT, ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 della Convenzione vigente, comunica al Concessionario, la mancata approvazione del progetto esecutivo del lotto 2.6, adducendo, a sostegno di tale decisione, le seguenti argomentazioni:
    - sensibile incremento del costo dell’opera e possibilità di finanziare la stessa solo mediante il riequilibrio del rapporto concessorio con accorpamento delle tratte limitrofe ovvero con contributi pubblici;
    - permanenza dello squilibrio economico finanziario, derivante anche dall’incremento del costo dell’opera, e assenza di ipotesi operative sostenibili che non hanno consentito ad oggi di addivenire all’approvazione di un nuovo Piano Economico Finanziario atto a ristabilire la copertura finanziaria dell’intera opera e, conseguentemente, del lotto in oggetto;
    - necessità di una verifica tecnica congiunta con il Concessionario delle alternative progettuali che comportino una riduzione di spesa dell’opera, al fine di ripristinare le necessarie condizioni di equilibrio e assicurare la copertura finanziaria dell’opera e del lotto in oggetto. In data 23 dicembre 2016 il Concessionario notifica al Concedente il ricorso al TAR Piemonte iscritto al n. R.G. 3/2017 per l’annullamento del provvedimento del 24 ottobre 2016 e l’istanza di risarcimento del danno per gli oneri sostenuti dalla stessa Società nell’esecuzione delle attività prodromiche e funzionali all’avvio dei lavori previsti nelle somme a disposizione stimate nel quadro economico del progetto definitivo approvato dal Concedente.
    Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, nella risposta all’interrogazione a risposta immediata n. 3-02585, svolta nella seduta dell’Assemblea della Camera del 26 ottobre 2016, riguardo all’intervento “Autostrada A33, Asti-Cuneo”, segnala che è in corso la revisione del progetto originario, finanziariamente insostenibile, al fine di individuare, tra tre proposte diverse oggetto di approfondimento tecnico, la soluzione più sostenibile e più utile.


    Maggio 2018

    Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2017, appendice 2 – Interventi, tabella Interventi prioritari – strade e autostrade, è riportato l’intervento “Autostrada A33 Asti Cuneo - Completamento dell’autostrada A33 Asti - Cuneo” identificato dal codice 3 e classificato “in project review”.
    Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, nella risposta all’interrogazione a risposta immediata n. 3-03110, svolta nella seduta dell’Assemblea della Camera del 28 giugno 2017, riguardo all’intervento “Completamento dell’autostrada A33 Asti–Cuneo”, segnala che si è pervenuti a un'intesa, da formalizzare, sull'iter da adottare, e che per la realizzazione del lotto 2.6 è previsto un tracciato diverso dal progetto originario. Si adotterà una soluzione progettuale con tracciato all’aperto, in sostituzione di quello in galleria, con finanziamento tramite un’operazione di Cross financing con la società SATAP A4 e quindi con possibilità di controllare il pedaggio in maniera adeguata senza grandi oneri per i cittadini.
    In data 8 agosto 2017, relativamente al lotto 2.6, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare emette il Decreto n. 220 di proroga della validità del DEC-VIA n. 576 del 28 ottobre 2011. In data 30 ottobre 2017 il Concessionario richiede la proroga del decreto di pubblica utilità per un periodo di due anni e in data 28 novembre 2017 il MIT la concede. In data 7 novembre 2018 il Concessionario invia al MIT l’istanza di richiesta per ottenere una seconda proroga del tempo di validità del DEC-VIA n. 576 del 28/10/2011 per ulteriori 3 anni. In data 20 novembre 2018 il Ministero dell’Ambiente invia una richiesta di perfezionamento atti, con il quale ai sensi dell’art.4, comma 1, lettera a) del Decreto Ministeriale n.1 del 04/01/2018, secondo le modalità del Decreto Direttoriale n. 47 del 02/02/2018, in caso di riesame di Provvedimenti di VIA già emanati, dispone il versamento da parte del richiedente del contributo pari al 25% di quanto già versato a suo tempo a titolo di 0,5 per mille. In data 21 dicembre 2018 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali richiede al Concessionario, relativamente al lotto 2.6 Roddi -Diga Enel, visto il mutato quadro prescrittivo di tutela, la produzione dei necessari elaborati di verifica di compatibilità con i sopravvenuti livelli di vincolo.
    Nel Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 della società Autostrada Asti-Cuneo SpA si riporta che nel 2017 è proseguita l’attività di revisione e impostazione di un nuovo Piano Finanziario, finalizzato al completamento e realizzazione degli investimenti già previsti nella convenzione vigente e ad individuare una soluzione per assicurare la sostenibilità finanziaria dell’opera, valutando, tra l’altro, la realizzazione del lotto 2.6. con tracciato all’aperto, in sostituzione di quello in galleria, nonché forme di finanziamento da parte di un’altra concessionaria autostradale controllata dal Gruppo Gavio.
    Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2018, capitolo IV. Lo stato di attuazione degli interventi programmati, paragrafo IV. 3 Strade e autostrade, tabella “Interventi prioritari in project review - modalità: strade e autostrade, è riportato l’intervento “Autostrada A33 Asti Cuneo - Completamento dell’autostrada A33 Asti–Cuneo” identificato dal codice 6 e con obiettivo della project review “Revisione del progetto piano altimetrico per riduzione costi e velocizzazione della realizzazione”.
    Nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 del Gruppo SIAS, di cui fa parte la società Autostrada Asti Cuneo SpA, riguardo al completamento della tratta autostradale A33 Asti-Cuneo si segnala che sono in corso le interlocuzioni tra concessionaria e concedente per definire il quadro finanziario per il completamento dell’infrastruttura. Nello specifico si segnala che “in data 27 aprile 2018 la Commissione europea ha reso noto di aver approvato, in base alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, il piano presentato dal Governo italiano che prevede il finanziamento del completamento della tratta autostradale A33 Asti-Cuneo a carico della SATAP SpA – Tronco A4 (cd. Cross financing) a fronte di un prolungamento della concessione di quest’ultima di 4 anni ed il riconoscimento di un valore di subentro. Si è in attesa dell’espletamento delle procedure previste dal diritto interno (in primis l’approvazione da parte del CIPE) per rendere efficaci gli atti aggiuntivi di A33 e A4 idonei a dare piena attuazione all’operazione di Cross financing.”


    Ottobre 2019

    IL CIPE, nella seduta del 4 aprile 2019, riceve un’informativa del MIT sull’“Autostrada Asti-Cuneo”.
    Nel Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 della società Autostrada Asti-Cuneo SpA, pubblicato ad aprile 2019, si riporta che nel 2018 e nei primi mesi del 2019 sono proseguiti i rapporti con il MIT per trovare una soluzione che consenta il completamento del collegamento autostradale.
    Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2019, capitolo III. Appendice: lo stato di attuazione degli interventi programmati, paragrafo III. 3 Strade e autostrade, figura 0.6 Interventi prioritari - Autostrade, sono riportati i costi, le risorse disponibili e il fabbisogno residuo articolati per ambito geografico. Per gli interventi sulla rete autostradale del nord, tra i quali rientra il completamento dell’autostrada A33 Asti-Cuneo, si rileva un costo complessivo di 10.473,03 milioni, un ammontare di risorse disponibili di 6.997,63 milioni di euro e un fabbisogno residuo di 3.475,40 milioni di euro.
    Il CIPE, nella seduta del 15 e 20 maggio 2019, riceve informative sull’“Autostrada Asti-Cuneo” e sulla regolazione dei periodi transitori delle concessioni autostradali scadute.
    Il CIPE, con delibera n. 38 del 24 luglio 2019, approva un criterio generale per l’accertamento e per la definizione dei rapporti economici riferibili alle società concessionarie autostradali limitatamente al periodo intercorrente tra la data di scadenza della concessione e la data di effettivo subentro del nuovo concessionario (periodo transitorio)”. Lo stesso giorno il CIPE è informato sugli aggiornamenti quinquennali dei piani economico-finanziari delle concessionarie autostradali nell’ambito del nuovo regime tariffario dell’Autorità di regolazione dei trasporti.
    Il CIPE, con delibera n. 56 del 1° agosto 2019, prende atto della revisione del rapporto concessorio (scadenza concessione 2045) ai fini del riequilibrio del PEF, per il completamento della tratta autostradale A33 Asti-Cuneo (circa 10 km ancora da costruire tra Cherasco e Alba) e della gestione dell’infrastruttura in condizioni di equilibrio da realizzarsi attraverso un finanziamento incrociato (cross financing) proveniente dalla SATAP tronco A4 Torino-Milano, appartenente al medesimo gruppo industriale. Lo stesso giorno il CIPE, con delibera n. 57, prende atto dell’aggiornamento del PEF della società autostradale SATAP tronco A4 Torino-Milano.
    In base a quanto riportato nel comunicato MEF del 1° agosto 2019, pubblicato sul proprio sito internet, si ipotizzano: investimenti per 114 milioni sulla tratta autostradale A4 Torino-Milano; un cross financing per l’A33 Asti-Cuneo per circa 626 milioni di euro di cui 346 milioni per il completamento del collegamento autostradale e 280 milioni per il riequilibrio degli investimenti. Risulta inoltre previsto che le tariffe della A33 e della A4 rimangano invariate nel 2019-22 e aumentino del 2,2% annuo dal 2023 al 2045 per la A33, e dal 2023 al 2026 per la A4, con una inflazione stimata del l’1,2%.
    In base a quanto riportato nel comunicato MIT del 1° agosto 2019, pubblicato sul proprio sito internet, il CIPE ha approvato il nuovo schema che permette di sbloccare, dopo sette anni, i cantieri per la realizzazione degli ultimi 10 Km dell’Autostrada Asti-Cuneo. Lo schema di finanziamento dell’opera approvato prevede un modello concessorio cosiddetto incrociato tra la A33 Asti-Cuneo e la Satap A4. Non si prevede una proroga della concessione dell’A4, che scadrà nel 2026, e si anticipa al 2031 la scadenza della concessione della A33. Nel 2026 verrà bandita una gara unica per entrambe le concessioni, seppur con una data di inizio concessione diversa.
    In base a quanto riportato nel comunicato della Regione Piemonte, pubblicato sul proprio sito internet, sul completamento dell'autostrada Asti Cuneo si rileva che il lotto 2.6 denominato “Roddi-Diga Enel” di circa 9 km, oggetto di particolare interesse da parte degli enti territoriali, consentirà il completamento del tratto autostradale da Alba a Cherasco. Vista l’insostenibilità finanziaria del progetto approvato nel 2012, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha provveduto ad un “project review” ai sensi del D.lgs 50/2016 rivalutando una ipotesi progettuale del 1998-99. Il tracciato derivato dalla revisione del MIT dovrà essere presentato dal concessionario a Regione Piemonte per le necessarie autorizzazioni. Il progetto sarà diviso in due parti: una immutata rispetto al progetto approvato nel 2012 dove potranno essere aperti i cantieri, un’altra variata rispetto al progetto approvato nel 2012 dove il tracciato passerà ai piedi del versante collinare di Verduno e non più in galleria. Per la copertura finanziaria del progetto rivalutato il MIT, tra il 2017 e il 2018, ha chiesto ed ottenuto dalla Commissione Europea l'accordo per una operazione di cross-financing tra concessionarie autostradali, non portata poi in attuazione ed oggetto attualmente di una revisione finalizzata ad una nuova formula definita di “subentro” della nuova concessione autostradale. Riguardo invece alle “Opere complementari alla A33 AT-CN”, nel documento si riporta che “In sede di Conferenza di Servizi ministeriale la Regione Piemonte aveva espresso nel proprio parere deliberativo la necessità della realizzazione, da parte della società concessionaria, di opere complementari al lotto 2.6 e che la copertura finanziaria è stata prevista nel piano economico finanziario di cross-financing proposto all’Unione europea per l’intervento di ammodernamento della tangenziale di Alba. Nel documento si rileva inoltre che la Regione Piemonte ha effettuato i procedimenti di valutazione d’impatto ambientale e di localizzazione dei lotti aggiunti all’originario tracciato autostradale - il lotto 1.6 (tangenziale di Cuneo) e il lotto 2.1 dir (tangenziale sud-ovest di Asti) - sui quali vi sono proposte di revisione da parte degli Enti territoriali interessati.


    Dicembre 2020

    Il CIPE nella seduta del 14 maggio 2020, esprime parere favorevole, con osservazioni e raccomandazioni, all’aggiornamento dei PEF (piano economico e finanziario) delle società autostradali A33 Asti-Cuneo SpA (delibera n. 13) e Satap A4 Torino-Milano SpA  (delibera n. 14). Quanto al completamento dell’autostrada A33 Asti-Cuneo, nella delibera CIPE 13/2020 si riporta, tra l’altro, che il PEF prevede: una riduzione di 14 anni della durata della concessione Asti-Cuneo (dal 2045 al 2031) che è propedeutica a una successiva gara pubblica unitaria per l’affidamento congiunto con la concessione SATAP A4, che comporterà l’accorpamento delle due tratte autostradali, con gestione unitaria a partire dal 1° gennaio 2032; investimenti complessivi per circa 346 milioni di euro tra il 2018 e il 2022; un’operazione di cross financing da parte di SATAP A4 Torino-Milano SpA , inclusa anche nel contestuale aggiornamento del PEF di SATAP A4, considerato alla stregua di contributo pubblico in conto capitale per Asti-Cuneo, pari a circa 626 milioni di euro, relativi a investimenti già realizzati e non ancora ammortizzati (pari a circa 280 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e investimenti previsti per il completamento del collegamento autostradale (pari a circa 346 milioni di euro).
    Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2020 - denominato “#italiaveloce - L’Italia resiliente progetta il futuro: nuove strategie per trasporti, logistica e infrastrutture” - Capitolo V. Il sistema integrato dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture: interventi e programmi prioritari per lo sviluppo del Paese, paragrafo V.3 Le strade e le autostrade, tabella V.3.5: interventi prioritari,  è inserito l’intervento “6 Autostrada A33 Asti Cuneo - Completamento dell’autostrada A33 Asti – Cuneo”, senza costo e finanziamenti disponibili, con la nota “È in fase di registrazione alla corte dei Conti la Delibera Cipe del 14 maggio 2020 che formalizza il completamento dell’opera per un importo di 348 mln € a carico del concessionario, a seguito della quale si procederà alla stipula del relativo atto aggiuntivo della concessione”. 

     


    COSTO PRESUNTO (milioni di euro)
    Costo al 21 dicembre 2001
    0,000
    - Fonte: Delibera CIPE 121/2001
    Previsione al 30 aprile 2004
    0,000
    - Fonte: Delibera CIPE 121/2001
    Previsione al 30 aprile 2011
    0,000
    - Fonte: DEF 2011
    Costo agosto 2014
    492,920
    - Fonte: Delibera CIPE 26/2014
    Previsione al 31 dicembre 2014
    1.137,860
    - Fonte: ANAS E MIT
    Previsione al 31 dicembre 2016
    1.137,860
    - Fonte: ANAS E MIT
    Previsione 31 maggio 2017
    1.137,860
    - Fonte: ANAS E MIT
    Previsione al 31 maggio 2018
    1.137,860
    - Fonte: ANAS E MIT
    Costo al 30 aprile 2019
    350,000
    - Fonte: DEF 2019
    Previsione al 31 ottobre 2019
    350,000
    - Fonte: DEF 2019
    Previsione al 31 dicembre 2020
    346,000
    - Fonte: Delibera CIPE 13/2020
    QUADRO FINANZIARIO (milioni di euro)
    Risorse disponibili al 31 dicembre 2020
    346,000

    Fondi privati
    346,000
    Fonte: Delibera CIPE 13/2020

    Fabbisogno residuo al 31 dicembre 2020
    0,000

    STATO DI ATTUAZIONE a cura dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)
    PROGETTAZIONE
    Livello di progettazione raggiunto
    Conferenza servizi
    Note

    ESECUZIONE LAVORI
    Stato avanzamento lavori
    Non disponibile
    Data presunta inizio lavori
    Data effettiva inizio lavori
    Stato avanzamento (importo)
    Stato avanzamento (percentuale)
    Data presunta fine lavori
    Data effettiva fine lavori
    Data presunta fine lavori x varianti
    Tempi realizzazione
    Descrizione ritardo
    Data collaudo statico
    Data collaudo tecnico-amministrativo
    Note
    Aggiornamento al 22 febbraio 2021: non ci sono state variazioni
    NORMATIVA E DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO
    Intesa Generale Quadro tra il Governo e la Regione Piemonte dell'11 aprile 2003
    Bando di gara ANAS Spa del 3 luglio 2003
    Delibera Regione Piemonte n. 55 – 11200 del 1° dicembre 2003
    Delibera di Giunta Regione Piemonte n. 8 – 5000 del 28 dicembre 2006
    Delibera CIPE 29/2007 del 23 maggio 2007
    Delibera CIPE 110/2007 del 4 ottobre 2007
    Decreto Interministeriale del 21 novembre 2007
    Delibera CIPE 22/2008 del 21 febbraio 2008
    1° Atto aggiuntivo Intesa Generale Quadro Governo e Regione Piemonte del 23 gennaio 2009
    Camera dei deputati – VIII Commissione (Ambiente) – Risposta all’interrogazione n. 5-06787 del 13 settembre 2012
    Delibera Regione Piemonte n. 22.212 del 4 agosto 2014
    Risposta all’interrogazione a risposta immediata n. 3-02585, svolta nella seduta dell’Assemblea della Camera del 26 ottobre 2016
    Risposta all’interrogazione a risposta immediata n. 3-03110, svolta nella seduta dell’Assemblea della Camera del 28 giugno 2017
    Autostrada Asti-Cuneo SpA - Relazione di bilancio 2017 del mese di aprile 2018
    Gruppo SIAS - Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 del mese di agosto 2018
    Autostrada Asti-Cuneo SpA - Relazione di bilancio 2018 del mese di aprile 2019
    Delibera CIPE 38/2019 del 24 luglio 2019
    Delibera CIPE 56/2019 del 1° agosto 2019
    Delibera CIPE 57/2019 del 1° agosto 2019
    Comunicato MIT del 1° agosto 2019
    Comunicato MEF del 1° agosto 2019
    Regione Piemonte - Scheda informativa Autostrada A33 Asti - Cuneo del mese di ottobre 2019
    Delibera CIPE 13/2020 del 14 maggio 2020
    Delibera CIPE 14/2020 del 15 maggio 2020
    Siti internet ufficiali
    http://www.asticuneo.it